Sanremo 2027....
- radiomontestella video
- 12 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 22 ore fa
Si è messa in moto la macchina organizzativa di Sanremo 2027 che sancisce l'ingresso in scena di Stefano De Martino.
In un breve video presentato al TG1 il Direttore Artistico ha comunicato le date: le cinque serate con la novità della serata Eurovision, saranno dal 16 al 20 febbraio 2027 e noi ci saremo.
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Cast ridotto a 24 Big: in corsa Elodie, Mahmood, Blanco, Emma e Achille Lauro
La prima novità riguarda i numeri. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il cast di Sanremo 2027 dovrebbe essere più asciutto rispetto alle ultime edizioni: 24 Big in gara, sei in meno rispetto alla formula allargata più recente. L’idea sarebbe quella di alleggerire le serate e lasciare più respiro alle canzoni, senza comprimere troppo esibizioni, ospiti e momenti televisivi.
Quanto ai nomi, la partita è ancora aperta. Per ora si parla di candidature, contatti e desideri, non di un cast ufficiale. Tra gli artisti accostati al Festival ci sono Elodie, Mahmood, Blanco, Emma e Achille Lauro, tutti volti già legati all’Ariston e capaci di parlare a pubblici diversi. Nelle stesse ricostruzioni compare anche Tiziano Ferro, da anni indicato come possibile concorrente e mai davvero entrato in gara. C’è poi Anna, tra i nomi più forti della scena rap-pop italiana degli ultimi anni, che potrebbe trovare nel nuovo Festival una vetrina adatta anche fuori dall’Italia.
Addio Nuove Proposte e serata Performance: la gara guarda all’Eurovision
Il regolamento, almeno per come emerge dalle prime anticipazioni, potrebbe cambiare parecchio anche sul fronte dei giovani. L’ipotesi più discussa è l’addio alla categoria Nuove Proposte dentro il Festival principale. Chi vincerà Sanremo Giovani, secondo questa linea, entrerebbe direttamente nella gara dei Campioni, senza una competizione separata sul palco dell’Ariston.
Sarebbe un cambio non da poco. La selezione verrebbe spostata prima del Festival e per gli emergenti il percorso diventerebbe più netto: non una breve passerella, ma l’ingresso nella gara vera. Accanto a questo prenderebbe forma una serata Performance, pensata per mettere in risalto non solo il brano, ma anche presenza scenica, arrangiamento e tenuta televisiva. In questo schema, il vincitore della serata avrebbe un ruolo speciale nella corsa verso l’Eurovision Song Contest 2027, previsto in Bulgaria secondo le anticipazioni. La Rai, al momento, non ha diffuso un regolamento definitivo: il quadro sarà chiaro solo con le comunicazioni ufficiali.
Il piano “Italia 2027”: Sanremo prova a correre in Europa
La parte più ambiziosa del nuovo corso riguarda l’estero. Il progetto, indicato come “Italia 2027”, punterebbe a portare la musica italiana nei principali palazzetti europei dopo la fine del Festival. Un’operazione pensata per rafforzare il legame tra Sanremo, mercato discografico e promozione internazionale del Paese.
Secondo le informazioni circolate, la Rai si muoverebbe insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, al presidente di FIMI Enzo Mazza e al presidente di Assoconcerti Bruno Sconocchia. Nel nuovo assetto avrebbe un peso anche Fabrizio Ferraguzzo, già manager dei Måneskin, indicato come direttore musicale della kermesse. Il tour europeo dovrebbe prevedere quattro tappe durante l’inverno e coinvolgere tre figure simboliche: il vincitore di Sanremo 2027, il giovane artista uscito dal percorso legato a Sanremo Giovani e il trionfatore della serata Performance destinato all’Eurovision. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’Ariston da grande evento nazionale a trampolino europeo. Per De Martino, la partita parte da qui: cuffie, brani da ascoltare e una macchina già in moto.



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